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2. CONTESTO DELL’INIZIATIVA

2.1 L’Angola
Dati generali
L'Angola è una repubblica dell'Africa meridionale, con una superficie di 1.246.700 kmq. Confina a nord e a nordest con la Repubblica del Congo, a est con lo Zambia, a sud con la Namibia, a ovest con l'Oceano Atlantico. È costituita da un vasto altipiano e gode di un clima temperato. È divisa in 18 province tra cui Cabinda, enclave ricca di petrolio tra il Congo e la Repubblica Democratica del Congo, dove è attiva una guerriglia separatista. La capitale è Luanda.
L’Angola è una repubblica presidenziale. L’attuale presidente è José Eduardo dos Santos (MPLA), in carica dal 1979. Le prossime elezioni si terranno nel settembre 2006.
Storia
Abitata già dall'anno 1000, l’Angola fu scoperta dagli europei nel 1476. Ex colonia portoghese, costituiva il principale centro di rifornimento per la tratta degli schiavi. Ottenne l’indipendenza l'11 novembre 1975 in una situazione di aspra guerra civile tra il Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola (MPLA, marxista, appoggiato da Unione sovietica e Cuba) e l' Unione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola (UNITA, filoccidentale e legata al regime razzista sudafricano). L’MPLA, guidato da Augustinho Neto, assunse la guida del governo e l’UNITA iniziò una lunga guerriglia che si è conclusa di fatto solo nel 2002, quando è tornata a funzionare l’Assemblea nazionale ed è stato nominato il capo del governo. Il Paese sta quindi emergendo da una lunghissima guerra civile che ha ucciso più di un milione e mezzo di persone, sradicato un terzo della popolazione e distrutto le principali infrastrutture.
Economia
Potenzialmente assai ricca per le risorse agricole, ittiche e minerarie di cui dispone, l’Angola è in realtà uno dei paesi più poveri al mondo. L’economia risente ancora pesantemente delle conseguenze della guerra. Solo una percentuale ridotta delle terre (circa il 3%) è attualmente coltivata, benché ben l’85% della popolazione sia impiegato nell’agricoltura. Tra i prodotti destinati all'industria e all'esportazione: il caffè, il cotone e le banane, il sisal e le oleaginose (palme, arachidi), il tabacco, la canna da zucchero; per il consumo interno si coltivano mais, manioca, patate, ortaggi. Importanti la pesca e l’allevamento soprattutto bovino. Ai portoghesi si devono le prime infrastrutture, la creazione di piantagioni, l'inizio dell'attività estrattiva e l'esigua industria di trasformazione. Vario e di rilievo il patrimonio minerario specie per il petrolio, i diamanti, il gas e il ferro; presenti anche sostanze bituminose, manganese, rame, fosfati, bauxite, oro, uranio. A parte le raffinerie di Luanda e Lobito e alcuni cementifici, il settore industriale è volto soprattutto alla trasformazione dei prodotti agricoli locali, annoverando perciò cotonifici, zuccherifici, manifatture di tabacchi, oleifici, birrifici, ecc
L’attuale alto tasso di crescita dell’Angola è dovuto al suo settore petrolifero che rappresenta il 45% del PIL e metà delle esportazioni. La recente politica della banca centrale ha significativamente ridotto l’inflazione che è scesa dal 325% del 2000 al 18% del 2005.
Infrastrutture per le comunicazioni
Gravissime sono le ripercussioni della guerra sul sistema dei trasporti, basato sulla linea ferroviaria che convoglia ai porti di Benguela e Lobito i prodotti minerari. La rete stradale (7.955 km) è gravemente insufficiente; in sviluppo sono i servizi aerei. La libera circolazione è impedita dall’alto numero di mine (da 6 a 10 milioni) presenti sul territorio angolano.
Popolazione
L’Angola ha una popolazione di 14.078.000 (stima 2004) con una densità di 11 abitanti per kmq. Negli ultimi anni sono ritornati nei loro villaggi la maggior parte dei profughi e degli sfollati interni. I principali gruppi etnici sono: Ovimbundu 37%, Kimbundu 25%, Bakongo 13%, meticci 2%, Europei 1%. La lingua uffciale è il portoghese ma sono parlate anche varie lingue africane. Il 47% della popolazione professa credi indigeni, il 38% il cattolicesimo e il 15% il protestantesimo. L’aspettativa di vita è di 40,8 anni (2003) e l’età media è molto bassa (18,12 anni). L’Angola è al 160 posto in base all’indice UNDP di sviluppo umano e il 70% dei suoi abitanti vive sotto la soglia della povertà. Il 40% della popolazione è malnutrito e il 31% dei bambini sotto i 5 anni è sottopeso. La disoccupazione e la sottoccupazione toccano più della metà della popolazione (2001).

2.2 Lobito
Città di circa 150.000 abitanti nella provincia di Benguela 718.000 abitanti, sulla costa atlantica. È intimamente legata alla città di Benguela. Le due città dipendono l’una dall’altra e molti abitanti di Lobito lavorano a Benguela e viceversa.
Gode di un clima temperato, con una stagione fresca (da giugno ad ottobre) con temperature medie intorno ai 20 gradi e una stagione calda (da ottobre a giugno) con temperature medie intorno ai 27 gradi.
Lobito è il secondo porto del paese ed è capolinea della ferrovia proveniente dalla Repubblica democratica del Congo. Importante centro commerciale nel passato, è declinata a causa dei danni causati al porto e alla ferrovia dalla guerra d’indipendenza prima e dalla guerra civile poi.
La città vive di pesca, agricoltura (granturco, fagioli, manioca, patate, canna da zucchero), caccia, allevamento ovino, bovino e suino. É sede inoltre di alcune industrie alimentari, meccaniche, chimiche e del cemento. Nella zona sono presenti giacimenti petroliferi, sfruttati grazie a compagnie straniere con una scarsa ricaduta in termini occupazionali. Lo sfruttamento del petrolio causa problemi di tipo ambientale, con conseguenze gravi sulla salute delle popolazione che attinge acqua direttamente dal fiume che attraversa la città e che è fortemente inquinato.
A Lobito è presente un aeroporto.

2.3 Situazione sanitarie in Angola e nell’area di intervento
Le malattie più comuni sono: malaria (8.773 casi ogni 100.000 persone), tubercolosi (256 casi/100.000), malattie dell’apparato gastroenterico e respiratorio. Negli ultimi anni si sono verificate epidemie di colera, poliomielite, meningite e morbillo. Sono presenti anche la malattia del sonno e la pellagra. Il tasso ufficiale di HIV/AIDS è relativamente basso (3%), ma è probabilmente sottostimato. Il ritorno dei rifugiati dai paesi vicini con alte percentuali di HIV lascia prevedere un’esplosione della malattia.
Il tasso di mortalità infantile è 154 (per 1.000 nati vivi, 2003), uno dei più alti al mondo (quello dell’Africa subsahariana in media è 91), quello di mortalità materna 1.700 (per 100.000 nascite, 2000). Solo il 45% delle nascite avviene in presenza di personale sanitario che scarseggia. Vi sono infatti in media 8 medici ogni 100.000 persone. Per di più, il 70% dei medici è concentrato nella capitale. La guerra ha distrutto molte infrastrutture sanitarie, ben il 65% di quelle periferiche. L’OMS stima che gli angolani perdono più del 16% della loro aspettativa di vita (più di 6 anni) a causa di un sistema sanitario inefficiente.
La situazione sanitaria è piuttosto difficile anche nella provincia di Benguela, servita da un solo ospedale pubblico, costruito dai portoghesi a Lobito. Vi lavorano solo tre medici, che peraltro hanno una formazione generica e non specializzata. Nella città di Lobito sono stati registrati nel 2005 almeno 217 nuovi casi di HIV/AIDS, cifra che rappresenta un aumento del 90% rispetto al 2004.

2.4 Sistema educativo in Angola e nell’area di intervento
La percentuale del PIL destinata all’educazione nel suo complesso è il 2,8% (2002), che corrisponde al 10,7 delle spese statali. Molte strutture destinate all’istruzione sono state distrutte dalla guerra.
La scuola primaria è obbligatoria fino a 15 anni e il governo ha un programma di drastica riduzione dell'analfabetismo che sta dando i suoi frutti: il tasso di alfabetizzazione è attualmente del 66,8% (2003). L'organizzazione delle scuole e del corpo insegnante è ancora carente ma é iniziato ora un forte processo di sviluppo della scuola primaria con la creazione di nuove scuole e con l'indizione di concorsi pubblici. Ben il 97,3 della spesa pubblica per l’educazione è destinata all’educazione pre-primaria e primaria, solo il 3,7 all’educazione terziaria, con la conseguenza che è molto difficile per i giovani continuare a formarsi dopo le superiori. Una università pubblica è in funzione a Luanda dal 1963, presso la quale è presente una Facoltà di Medicina a Chirurgia. Tuttavia i posti sono molto limitati. La presenza di un’unica università pubblica nel paese rende difficile l’accesso a cittadini non residenti nella capitale, a causa della distanza e dalle difficoltà delle comunicazioni (Luanda per esempio dista 680 km da Lobito).


3 . IL PROGETTO

3.1 Origine del progetto
Come Mentore, nell' Odissea di Omero, si prese cura della formazione del figlio del suo amico Ulisse, Telemaco, il progetto Mentore si prefigge di dare l’opportunità a giovani e meritevoli angolani di conseguire una laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università “ G. D’Annunzio” di Chieti - Pescara. Il progetto Mentore nasce dalla collaborazione fra il dott. Paolo Trentini (presidente dell’associazione Ultra Montes ad Altum e professore ac. presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia - corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università “ G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara), Padre Paulino Lukamba (sacerdote della diocesi di Benguela, Angola, dottorando di ricerca in “Sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale” presso l’Università “La Sapienza” di Roma e professore di diritto internazionale pubblico, diritto costituzionale e sviluppo presso le Università angolane “Lusiada e Jean Piaget”) e Padre Edoardo Bendo (dottore in Teologia Missionaria, iscritto al corso di Laurea in Diritto Internazionale presso la Facoltà di Scienze Giuridiche dell’Università di Teramo, amministratore parrocchiale di Guazzano, Garrufo, Villa Gesso e Nocella di Campli).

Il progetto mira a fornire una risposta adeguata alla domanda di cure mediche di base accessibili per tutti gli angolani. L’assenza di un sistema sanitario capace di rispondere alle esigenze della popolazione è dovuta essenzialmente a tre fattori:
numero insufficiente di medici per abitante (8 su 100.000) e distribuzione diseguale di questi sul territorio nazionale
numero insufficiente di strutture sanitarie adeguate, anche come conseguenza della lunga guerra civile (1,3 posti letto ogni 1000 abitanti)
formazione dei medici carente per il mancato orientamento specialistico
limitata possibilità di formazione in campo sanitario in loco
Si riscontra quindi la necessità di un intervento multisettoriale che preveda: la formazione in campo sanitario di professionisti angolani in Italia e successivamente la costruzione di strutture sanitarie adeguate presso le quali il personale formato possa operare. Viste le difficoltà di accesso al sistema universitario nazionale, si è pensato di dare l’opportunità a giovani angolani aspiranti medici di venire a studiare in Italia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “D’Annunzio” di Chieti con l'impegno di far ritorno in Angola per operare al servizio del proprio Paese. Il periodi di vita e studio in Italia, in un contesto diverso da quello abituale, pemetterà ai giovani angolani anche di confrontarsi con un’altra cultura, sia sul piano personale sia su quello professionale, e di conoscere e valutare, grazie ad un’esperienza diretta, valori e limiti del modello di sviluppo occidentale.

Gli studenti saranno selezionati in base ai seguenti criteri:

Possesso di un diploma di scuola superiore (si sceglieranno studenti con un buon livello educativo)
Minore età (si preferiranno studenti giovani)
Conoscenza della lingua italiana
Buon equilibrio psico-fisico, forti motivazioni personali ed umane, affidabilità, alte capacità di comunicazione e capacità di operare in stretta collaborazione.
Genere (si preferiranno a parità di merito studentesse come risposta alla mancanza di pari opportunità anche nel campo della formazione per uomini e donne). Per esempio si è detto che il tasso di alfabetizzazione in Angola è del 66,8%, ma il dato generale nasconde un gap fra il tasso relativo ai soli uomini (82,1%) e alle sole donne (53,8%). Inoltre si è costatato che in genere, gli investimenti destinati all’istruzione generano un ritorno maggiore quando i beneficiari sono donne e non uomini. Studi condotti in diversi paesi inducono a ritenere che un anno di istruzione supplementare aumenti i redditi futuri di una donna del 15% circa, rispetto all’11% di un uomo (Dati IFAD).

Gli studenti saranno alloggiati in appartamenti in affitto e potranno beneficiare del servizio mensa dell’università. Il progetto coprirà le spese relative a iscrizione e tasse universitarie, assistenza sanitaria, vitto e alloggio, libri.

Si è deciso di puntare innanzitutto sulla formazione per realizzare un tipo di intervento sostenibile nel tempo. Non ci si limita a fornire macchinari e ad attrezzare studi che, senza una presenza costante di personale qualificato, ben presto mostrerebbero i loro limiti. L’intervento proposto mira invece alla messa in opera nel lungo periodo di strutture operative stabili ed efficienti perché gestite da personale locale ottimamente formato e capace a sua volta di formare nuove figure professionali. Per tali ragioni si è pensato a un intervento di lunga durata e di ampio respiro, di cui il progetto Mentore non è che la prima parte. Il progetto Mentore sarà quindi affiancato nel corso del tempo da altri progetti quali:
la realizzazione di una serie di interventi didattici tendenti alla promozione dell’educazione preventodontica. Si richiamerà l’attenzione in particolare sulla necessità di preservare il proprio patrimonio orale con una corretta igiene alimentare, insegnando i concetti preventivi igienici dentali e l’importanza delle visite periodiche e della fluoro profilassi
l’invio di personale qualificato (medici volontari, assistenti-igieniste, educatori e personale di supporto organizzativo) per periodi sufficienti a garantire la raccolta dei dati epidemiologici, importanti per poter controllare a fine progetto i risultati in termine di riduzione della patologia ottenuta e contestualmente ad attuare le terapie preventive e la cura delle patologie riscontrate nella popolazione.

3.2 Obiettivi

3.2. 1.Obiettivo generale
Migliorare l’accesso alle strutture sanitarie di base per la popolazione del territorio di Benguela

3.2. 2 ObiettivI specificI
- Permettere a 14 giovani angolani di conseguire la laurea in “Medicina e Chirurgia”
- Fornire alla popolazione del territorio di Benguela un’equipe di medici competente e motivata

3.3 Controparte
La controparte del progetto è la diocesi di Benguela nella persona di Mons. Oscar Lino Lopes Fernandes Braga, Vescovo del luogo.

3.4 Beneficiari
I beneficiari diretti del progetto sono i 14 giovani angolani che avranno l’opportunità di venire a studiare in Italia. I beneficiari indiretti sono gli abitanti del territorio di Benguela che potranno usufruire di strutture sanitarie più efficienti e promuovere uno sviluppo sociale ed economico mettendo a frutto le loro potenzialità umane e le risorse ambientali. Siamo convinti che lo sviluppo delle realtà locali sia il presupposto per la pace a livello locale ed internazionale.
Inoltre, la bonifica dei focolai di patologie infettive endemiche, porta alla prevenzione della diffusione delle pandemie.

3.5 Durata
DURATA COMPLESSIVA DEL PROGETTO 14 ANNI
Durata della fase per cui si richiede il finanziamento: 3 anni (da luglio 2006 a giugno 2009)

3.6 Attività
Realizzare una missione in Angola per approfondire la conoscenza della realtà socio-economica e culturale e selezionare i nuovi studenti
Seguire le pratiche per il rilascio del visto e l’iscrizione all’università
Organizzare l’arrivo degli studenti in Italia (Acquisto voli, Ricerca alloggio, Stipula assistenza sanitaria)
Accogliere gli studenti al loro arrivo in Italia
Offrire assistenza agli studenti nel caso insorgessero problemi

3.7 Cronogramma
Dato che l’anno accademico e l’anno solare sono disincronizzati, il progetto è in realtà già partito e due studentesse angolane sono attualmente iscritte presso l’Università “ G.D’Annunzio” di Chieti. Nel corso del 2006 si iscriveranno altri due studenti (arriveranno in luglio) e quattro quindi si troveranno a frequentare contemporaneamente nel corso della seconda parte del 2006. Ogni anno, si iscriveranno altri due studenti per arrivare a un totale di 14 studenti iscritti contemporaneamente all’università nel 2011. Si prevedono in media 7 anni per completare il corso di studi. Quindi il settimo anno saranno iscritti 14 studenti, il cui numero scenderà poi progressivamente negli anni successivi. Il quattordicesimo anno si prevede la laurea degli ultimi due iscritti. Il finanziamento è richiesto solo per le spese sostenute a partire da luglio 2006 (arrivo prossimi due studenti) a giugno 2009.


ANNO
1 (in corso)
luglio 2005/giugno 2007
2
luglio 2006/
giugno 2007
3
luglio 2007/
giugno 2008
4
luglio 2008/
giugno 2009
5
luglio 2009/
giugno 2010
6
luglio 2010/
giugno 2011
7
luglio 2011/
giugno 2012
8
luglio 2012
/giugno 2013
9
luglio 2013/
giugno 2014
10
luglio 2014/
giugno 2015
11
luglio 2015
/giugno 2016
12
luglio 2016
/giugno 2017
13
luglio 2017
/giugno 2018
14
luglio 2018/ giugno 2019
n. studenti iscritti
2
4
6
8
10
12
14
12
10
8
6
4
2
0

3.8 Risultati attesi
almeno 12 giovani angolani conseguono la laurea in “Medicina e Chirurgia” e ritornano in Angola per lavorare al servizio dei loro compatrioti
gli angolani formati in Italia formano a loro volta personale locale
gli angolani formati in Italia e quelli formati localmente forniscono un’assistenza sanitaria di base che risponde ai bisogni della popolazione del territorio di Benguela

3.9 Effetti moltiplicatori
Gli angolani formati in Italia e quelli formati localmente formano altri giovani provenienti da zone diverse dal territorio di Benguela e danno impulso alla creazione di nuovi centri in altre aree densamente popolate ma prive di strutture sanitarie.

3.10 Sostenibilità
Il progetto è sostenibile perché punta sulla valorizzazione delle risorse locali e sull’idea che investire nella formazione dei giovani è il modo migliore per sconfiggere la povertà. L’istruzione rende le persone capaci, libere, consapevoli e apre le porte allo sviluppo economico e sociale.

3.11 Monitoraggio e valutazione
Il progetto sarà costantemente monitorato attraverso contatti per via telefonica e informatica con gli studenti. Alla fine di ogni semestre è previsto un incontro con gli studenti per conoscere le loro necessità ed eventualmente fornire supporto. Alla fine di ogni anno è prevista una valutazione parziale. Si farà una prima valutazione dell’impatto generale del progetto due anni dopo la laurea del primo studente e una valutazione finale due anni dopo la laurea dell’ultimo studente sulla base dei seguenti indicatori:

Numero di studenti che ha conseguito la laurea
Numero di studenti che ha conseguito la laurea impiegati in centri medici in Angola
Numero di angolani formati dagli studenti ritornati in patria
Preparazione ed autonomia acquisita operatori angolani .
Numero di assistiti nei centri ospedalieri angolani
Controllo qualità e dati epidemiologici rilevati.

3.12 Soci

CARITAS
Università di Chieti
Ambasciata dell’Angola in Italia

4 . BUDGET (luglio 2006/giugno 2009)

Voce
Costo totale
Note
Missione Angola (volo + assicurazione + per diem) per due
6000

Missioni Italia (viaggio + per diem)
1500

Iscrizione e tasse universitarie
18000*
1 anno 4000
2 anno 6000
3 anno 8000
Assistenza sanitaria
2700
1 anno 150 per 4=600
2 anno 150 per 6=900
3 anno 150 per 8=1200
Libri studenti
1800

Affitto casa
43200
1 anno 200 per 12 mesi per 4=9600
2 anno 200 per 12 mesi per 6=14400
3 anno 200 per 12 mesi per 8=19200
Mensa
54000*
1 anno 10 per 4 per 300 giorni=12000
2 anno 10 per 6 per 300 giorni=18000
3 anno 10 per 8 per 300 giorni= 24000
Comunicazioni (telefono, internet)
1400

Spese amministrative
10800
300 per 12 mesi per 3 anni
Totale
139400

* Queste voci sono suscettibili di riduzione nel caso l’Azienza Diritto allo Studio, tenendo conto degli indicatori internazionali, decidesse di considerare gli studenti angolani beneficiari dell’esenzione dalle tasse universitarie e dalla spesa mensa.

Fonti di informazione
World Health Organization – WHO/OMS, www.who.int
United Nations Development Programme – UNDP, www.undp.org
The World Factbook CIA, www.cia.gov/cia/publications/factbook/
International Fund for Agricultural Development – IFAD, www.ifad.org
Calendario Atlante De Agostani, 2006
 
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